#Turisti Innamorati Anonimi

Sono rimasta folgorata da “Innamorati anonimi” una serie tv turca su Netflix che ha come sfondo Istanbul, magnetica, il tramonto sul Bosforo, un’atmosfera sospesa e la città diventa un personaggio vivo e pulsante. La serie tv mi ha chiarito le dinamiche di alcuni rapporti tossici tra i partner e mi sono detta: anche il rapporto turista-luogo ha dinamiche tossiche. Perché non azzardare un parallelismo tra gli stereotipi amorosi della serie e alcune località turistiche?

Per esempio, Venezia è l’amore idealizzato, quello in cui si vedono solo gli aspetti positivi del partner, volendone ignorare difetti o complessità. Questo tipo di amore si riflette nel turismo verso città iconiche come Venezia, Firenze, Roma, Napoli dove i turisti cercano un’esperienza perfetta, spesso basata su stereotipi. Gli effetti turistici dell’amore idealizzato sono l’affollamento nei luoghi più visitati (Ponte di Rialto, Piazzale Michelangelo, Fontana di Trevi, Cappella Sansevero), fotografie scattate nella speranza di cogliere tutto senza davvero mai conoscere. Venezia non è solo gondole romantiche, ma anche lotta contro l’acqua alta e il turismo di massa. Souvenir omologati, esperienze stereotipate, concorrono a fare del luogo una caricatura di sé stesso. Venezia non è perfetta e nemmeno il vostro partner.

Altro esempio, Le Cinque Terre, un amore soffocante. In questo tipo di relazione, un partner domina l’altro, controllandolo e impedendogli di esprimere sé stesso. Le Cinque Terre, Capri o la Costiera Amalfitana possono essere viste come luoghi “soffocati” dal turismo. I visitatori vogliono un luogo che corrisponda alla loro immagine da cartolina e finiscono per imprigionarlo in una versione artificiale. Gli effetti sono noti: strutture locali trasformate per servire esclusivamente i turisti (ristoranti, B&B), difficoltà per i residenti a mantenere le tradizioni o anche solo a vivere nei loro luoghi d’origine. Il posto diventa un prodotto più che un partner autentico e rimane in bilico tra la sua bellezza naturale e un’affluenza sovra dimensionata che rischia di intaccare il suo fragile equilibrio.

E ancora, l’amore trascurato che si addice ai borghi spopolati. In una relazione trascurata, uno dei partner è ignorato o sottovalutato, come tanti borghi italiani, come Civita di Bagnoregio “La città che muore”, emblema della fragilità delle aree interne, sottoposta a un’erosione continua del terreno di tufo (esiste un museo delle frane da vedere!). Dieci residenti contro 3000 visitatori: la mancanza di attenzione dei turisti che la visitano rischia di far sparire l’identità stessa del luogo: spopolamento e abbandono delle case, mancanza di infrastrutture turistiche che permettano ai visitatori di raggiungere e apprezzare il luogo rispettandolo.

E che cosa dire dell’amore tossico che si manifesta quando una relazione è dannosa per entrambi i partner, con dinamiche di sfruttamento o dipendenza. Alberobello, invasa da turisti che vedono i trulli solo come sfondo per Instagram, incarnano perfettamente questa dinamica, così a Venezia le navi da crociera bandite nel 2021 e che potrebbero ritornare nel 2027. La conseguenza? il danno ambientale e il danno emotivo.

Ma per fortuna c’è anche l’amore che riscopre come quello in cui i partner, dopo una crisi, riconquistano il rapporto su basi più vere, sincere. Matera è un esempio perfetto: da città “dimenticata” e simbolo della povertà del Sud Italia, è diventata Capitale Europea della Cultura, pur mantenendo la sua anima. E gli effetti positivi non mancano: valorizzazione del patrimonio culturale senza tradirne l’identità, coinvolgimento della comunità locale, turismo sostenibile.

Concluderei con tre esempi.

L’amore di passaggio, ossia luoghi di transito come stazioni o aeroporti (Bologna o Milano Centrale). che vivono un amore “mordi e fuggi”, come chi cerca avventure rapide e superficiali.

L’amore proibito paragonabile ai siti archeologici difficili da preservare (Pompei o le Dolomiti), come un amore impossibile da vivere appieno.

L’amore consapevole caratteristico del turismo lento nei cammini italiani (Via Francigena, Cammino dei Briganti): qui i turisti e i luoghi trovano un equilibrio, rispettandosi e riscoprendosi passo dopo passo.

Insomma, in generale, come tra due partner in amore è salutare aspirare a relazioni equilibrate allo stesso modo il rapporto tra il turista e il luogo deve essere rispettoso.

Certo qualcuno potrebbe obiettare che un rapporto equilibrato può risultare tremendamente noioso…

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